14 dicembre 2013

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Guido Tononi

Il Maestro nell’arte del vivere, tende all’eccellenza in ogni cosa, compresi il proprio gioco ed il proprio lavoro, lasciando agli altri decidere se in un dato momento sta lavorando o giocando, perchè lui sa che ai proprio occhi sta sempre facendo entrambe le cose.

BIOGRAFIA

Guido Tononi nasce a Brentonico (in provincia di Trento – Italy) nel 1962.

A undici anni inizia lo studio della batteria, a diciotto mentre studia arte grafica, intraprende la professione musicale e, oltre a esibirsi come batterista in formazioni di diverso tipo, inizia una importante e fortunata esperienza come pianista cantante, che lo porta ad avvicinarsi agli studi di Composizione al Conservatorio.

Negli anni seguenti Guido Tononi si specializza in Strumentazione diplomandosi al Conservatorio di Parma e in musica jazz al Conservatorio di Mantova.

La sua attività lo ha portato a collaborare e suonare assieme ai grandi del jazz, tra qui il Maestro Franco Cerri con il quale ha stretto una grande amicizia umana e una forte intesa artistica.

Grazie al suo spiccato spirito di osservazione e alla innata propensione a sperimentare è scoccata nella mente di Guido Tononi l’idea di un nuovo, curioso strumento musicale “Il Vibrandoneon” una geniale variante del Bandoneon argentino, (vedere la collezione di Bandoneon di Guido Tononi sul sito www.guidotononi.it oppure www.vibrandoneon.it ), dove la disposizione dei bottoni viene modificata con le tre ottave del pianoforte e un tubo a fiato sostituisce il mantice per la produzione dell’aria. Il risultato eccezionale è presto spiegato: si mantiene il suono straordinario del Bandoneon, facilitando l’esecuzione e l’uso della diteggiatura, e si permette soprattutto all’esecutore attraverso il soffio con la bocca di moltiplicare gli effetti espressivi.

Una formula semplice, se si vuole, cui però nessuno finora aveva concretamente messo mano e che Guido Tononi è riuscito a brevettare, sviluppare e affinare. La consacrazione mondiale di Guido Tononi e del suo Vibrandoneon si è avuta al concorso internazionale di Castelfidardo nell’ottobre 2000, quando Guido Tononi e la Victoria Accordions hanno presentato con successo lo strumento e donato uno dei primi esemplari al concertista fuoriclasse Richard Galliano. Nel 2001  il Vibrandoneon viene presentato a Los Angeles e anche oltre oceano lo strumento solleva un grande interesse.

A Francoforte nella primavera 2002 si consolida il successo dell’anno precedente e Guido Tononi prende lo slancio definitivo per il suo primo cd con il Vibrandoneon, realizzato  con la collaborazione di Franco Cerri e Lucio Terzano. Tononi ha sempre alternato l’attività di batterista Jazz all’attività di batterista cantante e all’impegno di comporre proprie composizioni di musica e testo, tanto da essere etichettato CANTAUTORE JAZZ.

(Qui di seguito la recensione completa di JAZZ ITALIA).

RECENSIONE JAZZ ITALIA

Negli ultimi anni sono usciti tre dischi a suo nome, Tanta pazienza, Ancora qui, Non ti lascio musica, con composizioni proprie di musica e testo, tanto da essere etichettato come CANTAUTORE JAZZ. Di prossima uscita anche il disco Sono pazzo di te, con composizioni nuove alcuni pezzi dei dischi precedenti e delle cover arrangiate secondo il suo stile.

Il genere di Guido Tononi quando suona con i suoi musicisti nasce da un misto di swing che ricorda come organico il trio di Nat King Cole con sonorità che si fondono con il mousette francese, soprattutto quando suona il Vibrandoneon strumento di sua invenzione, nella musica di Guido Tononi si avvertono anche influenze di Tango Argentino, ma quando suona e canta da solo al pianoforte ricorda gli chansonniers francesi, documentato nel disco “Non ti lascio musica”.

Tononi, tanti anni a cantare e suonare nei piano bar, il jazz ce l’ha nel sangue e tentando il passaggio da jazzista a cantautore in alcuni momenti ricorda Paolo Conte, Vinicio Capossela e Sergio Cammariere, ma mostra anche l’originalità di un artista che riesce a raccontare gli episodi della vita di un musicista, innamorato del proprio mestiere. Nella sua arte si riscontra la raffinatezza musicale ed esecutiva di un musicista “vero”, che troppo spesso non fa parte del bagaglio culturale dei cantanti di successo.

Il CANTAUTORE JAZZ è un artista atipico, e la strada intrapresa da Guido Tononi dimostra, ancora una volta la genialità di un artista che ha saputo rinnovarsi e stupire. Guido Tononi è un cantautore da scoprire per gli intenditori dal palato fine, amanti della musica di qualità. Nel 2010 le sue composizioni sono state scoperte dagli organizzatori del Festival degli Autori di Sanremo e, dopo aver superato le selezioni Guido Tononi è approdato alla finale tenutasi nel giugno 2010 al Casinò di Sanremo.

Ad oggi Guido Tononi, da solo al pianoforte o accompagnato dalla sua band (Duo o Trio a seconda degli eventi) continua una intensa attività musicale. Con l’ultimo lavoro del disco “La melodia alla batteria” Tononi ritorna in veste di direzione alla batteria suonando con le spazzole (sonorità da lui prediletta). La melodia dei brani all’unisono o in iterplay con la sua voce senza testo ma con le sillabe tipiche del canto SCAT-BEBOP.